mercoledì 15 giugno 2016

Chi abita nella testa di Tenar?


Lasciamo un attimo le atmosfere serie del post precedente.
Prima di farlo volevo ringraziare tutti coloro che hanno preso parte alla discussione. A me è servita e spero sia utile anche agli utenti di passaggio. La conclusione a cui sono giunta (il self non è per ricchi, ma purtroppo neppure per precari) non mi rallegra molto, ma il problema, se non altro, non sembra riguardare tanto l'editoria, quanto un sistema per cui per molti ultratrentenni un investimento incerto di 2000€ è impensabile.

Oggi, quindi, tra uno scritto d'esame da correggere e una riunione di programmazione, volevo concedermi un post molto più leggero.
Non avete mai l'impressione che nella vostra testa abitino vari personaggi? Io sì e, parlando con alcuni amici, li abbiamo individuati e abbiamo dato loro dei nomi. Qualche volta ne ho già nominato qualcuno nel blog, quindi ho pensato che fosse il caso di fare un post un po' più sistematico per presentarveli come si deve.

LA BEGHINA: la Beghina è il mio spirito morale, che spesso, sopratutto per le questioni etiche, prende il timone del mio Io Cosciente, determinando le mie scelte di vita.
Ha un'età indefinita stimata intorno ai 600 anni (chi mi ha detto che sono "vecchia dentro" non immagina quanto), la visualizzo come una vecchina vestita di marrone e armata di un bastone nodoso con cui minaccia tutti gli altri abitanti del mio inconscio. Il fatto che abbia 600 anni fa sì sia praticamente impossibile scandalizzarla e probabilmente è sopravvissuta a svariati processi per stregoneria. Ha quindi una morale ferrea che però non si può dire cattolica e una coscienza di genere infinitamente più antica del femminismo. 
La Beghina è quella parte di me che mi permette di andare d'accordo con insegnanti di religione e con  neopagani convinti, purché abbiano una morale e che mi fa invocare il rogo per ogni sorta di ipocrisia.

IL DRAGO D'OTTONE: il Drago d'Ottone, intimo amico della Beghina, spiega molti tratti del mio carattere. Chi ha giocato qualche volte a D&D sa infatti che i draghi d'ottone prediligono i climi caldi, amano la conoscenza e, ogni tanto, fare sfoggio della loro saccenza. Come tutti i draghi odiano spendere e, potendo, si rotolerebbero su un tesoro (che nel mio caso sarebbe formato da libri, libri rari e oggetti antichi). Rispetto a tanti altri draghi ha un buon carattere, ma guai a pestargli la coda!

IL MOSTRO DEL PANICO (BOB): questo pare sia comune a molte menti. Di solito si alterna alla "Scimmia della gratificazione immediata" (che nel mio caso credo sia stata mangiata dal Drago d'Ottone). Entra in azione quando c'è una scadenza imminente, sopratutto burocratica. Teoricamente dovrebbe far scappare la scimmia e permettere al cervello di funzionare. Nel mio caso, temo, imperversa fino a che la Beghina non lo abbatte a bastonate.

LA RUOTA DELLA PARANOIA: è enorme e vi corre dentro un enorme criceto obeso. Quando il criceto si ferma (è obeso, quindi si ferma spesso), un meccanismo fa sì che venga scelta in modo casuale una paranoia che per un tempo variabile tra due minuti e settimane occupa la mia mente. Ogni cosa vagamente spaventosa di cui io venga a conoscenza entra nel "monte paranoie" e può quindi essere estratta. Ad esempio so che si dice che Eschilo morì ucciso da un carapace di tartaruga che un'aquila gli fece cadere in testa. Ecco, è improbabile, ma un giorno potrei svegliarmi pensando "oddio, e se mi cade in testa un carapace di tartaruga?".
Fortunatamente la Beghina e il Drago abbattono molte delle paranoie appena escono dal meccanismo della ruota.

LE PANTEGANE DELL'INCONSCIO: di queste sicuramente ho già parlato. Nei sotterranei del palazzo mentale ci sono le pantegane dell'inconscio, dei grossi ratti che rappresentano le paure profonde e ogni tanto risalgono dai tombini e bisogna combattere contro di loro. Al contrario delle Paranoie della ruota, sono davvero temibili e a volte affrontarle non è uno scherzo. Come ho raccontato in passato, gran parte del lavoro di uno scrittore consiste nel calarsi nei tombini e affrontare le pantegane. Anche perché se lasciate indisturbate possono fare parecchi danni, come chiunque abbia mai avuto un problema di topi in cantina può testimoniare.

IL PALAZZO MENTALE: tutte queste creature abitano il palazzo mentale. Non ho ancora esplorato del tutto il mio palazzo mentale, ma vi è una bellissima stanza circolare con un bel focolare, dove di solito si trova accoccolato il drago, con due enormi vasi cinesi dove vi sono i post-it gialli delle urgenze. Il luogo più suggestivo, però, è la spiaggia dei filosofi e dei poeti, dove raccolgo la memoria delle cose più affascinanti che io abbia letto o sentito. Posso passeggiare mentalmente lunga la spiaggia, al tramonto, e ascoltare i filosofi che parlano...
Ovviamente vi sono moltissime altre stanze e altri abitanti, come i folletti dei ricordi inutili che tappezzano il palazzo con deliziose assurdità che ho letto o sentito non si sa quando. È il motivo per cui magari non mi ricordo il PIN del bancomat, ma so con matematica certezza che le femmine del merlo preferiscono i maschi con una piuma bianca. Tra l'altro i folletti dei ricordi inutili mi regalano attimi di vera gioia ogni qual volta incappano su una di queste informazioni che poi potranno trasformare in poster da affiggere ovunque, anche sui post-it delle urgenze.


Ecco, a questo punto potete o scappare a gambe levate ormai convinta che io sia pazza, oppure raccontarmi chi abita nella vostra testa.

35 commenti:

  1. In me abitano: La farfalla visionaria (farfalla perché leggera e svolazzante) che va ripetendo: "no, ma stai serena che domani arriva la svolta" (intesa in più campi: scrittura e lavoro in primis), l'eroina Austeniana: ancora convinta che non se la filerà nessuno, chissenefrega il mio Darcy è qui con me, anzi per la precisione di là in salotto, l'undicenne pazza per i cartoni: Barbapapà (Barbabarba per la precisione), Minnie, Yogi, Penelope Pitstop e Picchiarello vi ho presentato 5 mie magliette estive.
    Sandra

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma che bella la popolazione della tua mente, la Farfalla, l'Eroina e la Ragazzina! Mi sembra una bellissima compagnia!

      Elimina
  2. I miei folletti usano il setaccio delle scemenze. Se in un tot informazioni, ce n'è anche solo una assolutamente inutile, sarà solo quella ad essere ricordata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io li vedo più con dei retini per farfalle.

      Elimina
  3. Questo post è bellissimo!
    Dovrò meditarci su anch'io ^^

    RispondiElimina
  4. In me convivono il bambino, l'adolescente, e l'antico (uno che proviene più o meno dall'età dei Sumeri). Credo di non avere nessuno dentro di me che abbia la stessa mia età anagrafica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'antico potrebbe trovarsi molto bene con la Beghina e il Drago d'Ottone, potrebbe avere la loro età anagrafica...

      Elimina
    2. Pensa se avessi scritto: l'Antico. Mi mandavano un'esorcista...

      Elimina
    3. Ops... Non l'avevo visualizzato come Grande Antico. Ora sì. E ho decisamente paura...

      Elimina
  5. Bellissimo post!

    Nella mia testa vivono sicuramente un santone e un giustiziere, e c'è la fossa degli infami (ammetto di essere piuttosto rancorosa), però ci rifletterò su e ne farò un meme, magari per giovedì prossimo perché oggi ho già in programma il post sui segni d'acqua (a proposito,se ti va leggilo, visto che si parla del Cancro, che è il tuo ascendente, e dei Pesci in cui hai se non sbaglio alcuni valori: magari ti ci rispecchi di più rispetto a quello sull'ariete...)

    La paura di essere uccisa da un carapace di tartaruga mi ha fatto venire in mente una notte, lo scorso inverno quando mio marito era a Milano dai suoi genitori, passata completamente in bianco perché avevo paura che l'armadio mi cadesse addosso... La stanza delle fobie assurde è abitata da diversi mostri! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il Santone e il Giustiziere mi fanno entrambi un po' paura, fortuna che la Beghina e il Drago mi proteggono! Invece la tua stanza delle fobie mi sa che fa concorrenza alla ruota delle paranoie...

      Elimina
    2. Il Santone è un buono: è quello che scrive i post sulle energie!
      Anche la Giustiziera è buona: è quella disposta a lasciarci le penne per difendere i deboli e gli oppressi. ;)

      Elimina
  6. Nella mia testa abitano certamente almeno un paio di loschi figuri apparentemente simili ma assai diversi: uno è l'Eremita, che vive separato dal consesso umano, disilluso, cinico, nulla lo sorprende, tutto lo annoia. L'altro è il Vagabondo Poeta, anche lui abbastanza solitario ma propenso a osservare e interagire coi suoi simili con simpatia, compassione, gentile curiosità; e magari disposto anche a raccontargli come un bardo storie e cantari.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il Vagabondo Poeta potrebbe intendersela con la Beghina, mentre mi sa che con l'Eremita finirebbe a bastonate...

      Elimina
  7. Bellissimo! Mi hai dato delle utili indicazioni per andare alla ricerca dei personaggi nella mia testa. Un posto dove passerò la maggior parte delle vacanze.

    RispondiElimina
  8. La scimmia della gratificazione immediata è la mia preferita. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quella viene da uno studio scientifico, per cui dovrebbe essere abbastanza normale avercela in testa. La mia, poveretta, è stata mangiata dal drago...

      Elimina
  9. Io vivo nel paese delle contraddizioni e ho una casa con una stanza piena di specchi: ognuno di essi riflette una parte di me.
    Ho dentro il sole del buon umore, della capacità di tirarmi sempre sù, di guardare in alto, mai in basso e ho anche la luna del pessimo umore che rovina tutto, dell'incapacità di risolvere situazioni disturbanti, dell'impossibilita di vedere il lato buono delle cose.
    E poi c'è il tarlo malandrino, quello che in silenzio e non visto scava, scava, scava in profondità e lascia buchi enormi in superficie.
    Sono una persona complicatissima, ma so nascondermi! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uh, il Tarlo Malandrino! Dal nome sembra più simpatico delle mie Pantegane dell'Inconscio, ma mi sa che può fare danni alla stessa maniera...

      Elimina
  10. La tua mente è una meraviglia.
    Detto questo… chi sei in D&D? Mi manca un sacco!
    Nella ruota della paranoia io ho messo cinque o sei criceti grassi e pigri che non riescono a muoversi, quindi più che una ruota è un dormitorio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah, senza la valvola di sfogo del GdR temo impazzirei!
      Ultimamente siamo passati a Pathfinder e sono rispettivamente una Master (in una campagna che adoro, per altro, ho comprato per la prima volta delle avventure già pronte senza convinzione e me ne sono innamorata) e nell'altra al momento una Necromante Bianca (non mi sta dando grande soddisfazione e potrebbe lasciarci presto).

      Invece la tua ruota della paranoia è ferma! Questo non è un bene?

      Elimina
    2. Uhm. La mia ruota funziona diversamente, credo. Fino a quando gira, la mia mente si rapporta al mondo come dovrebbe fare una qualunque mente. Quando si ferma, cosa che succede spesso visto che i criceti sono tanti e sono grassi, divento un flipper paranoico. La pallina delle ansie rimbalza a ripetizione in ogni dove, scuote la ruota dei criceti e li fa innervosire, così loro si ribellano mangiando ancora di più e tentando di procreare finendo per rendere la ruota del tutto inutile.

      Elimina
    3. Allora è abbastanza simile alla mia, temo... Deve essere proprio una dotazione standard delle menti femminili...

      Elimina
  11. Fai concorrenza a Freud oggi!
    Mi piace come hai visualizzato gli aspetti della tua mente arrivando alle sue stesse conclusioni.

    La beghina è quel che Sigmund ha chiamato super ego,
    il drago è l'io e i ratti, come dici tu stessa, sono l'ego (poverino, potevi farlo a forma di libellule, anziché di sorci!).

    La scimmia c'è, era viva quando eri bambina ma essendo femmina ogni persona che hai incontrato e ogni anno di precariato l'hanno resa inerme e catatonica. Secondo la visione di Freud, sarebbe la beghina a tenerla a bada a bastonate, non il drago, ma, ehi, se non lo sai tu chi comanda nella tua testa... :D

    Il palazzo è il cervello, ovvio, e Bob vive nella corteccia rettile, la parte più antica, che abbiamo ereditato dalle prime forme di vita e che è responsabile della reazione di attacco-fuga.
    Quando qualcosa ci spaventa o ci minaccia Bob grida "all'attacco! Fai qualcosa! Subito! Moriremo tuttiiii!" ma il resto del cervello, più evoluto, non fa nulla, perché sa di non essere in pericolo di vita. Bob pensa che il resto del cervello sia un'idiota e scarica adrenalina perché si dia una mossa. Ed ecco che nasce l'ansia, quel batticuore che non sappiamo tenere a bada, quella sensazione di frustrazione e impotenza, e perché no, quel criceto ciccione che rimugina su quel che non abbiamo fatto e quel che non è accaduto, perlomeno non ancora.

    Il criceto è in dotazione gratuita con il cromosoma X. Ecco perché noi donne possiamo contare sul doppio delle paranoie maschili. :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuro che il criceto è in dotazione con il cromosoma X. Ma i Folletti dei Ricordi Inutili? Freud non li ha analizzati? Nella mia mente sono piuttosto attivi, personalmente mi stanno anche simpatici, tranne quando appendono i loro poster sopra i post-it delle urgenze...
      La Beghina e il Drago vanno d'accordo, direi, quindi non saprei dire chi comanda, forse è una diarchia come Sparta. Ed è carino che tu dica che la scimmia non è morta, chissà se la ritroviamo da qualche parte...

      Elimina
    2. Freud ha sniffato tanta coca che non gli è rimasto neanche un folletto. Poraccio.
      Però nel film "Inside Out" spiegano abbastanza bene come funzionano... a questo punto chi legge dovrebbe avere in mente la canzoncina della pubblicità delle gomme da masticare. :D

      Che personaggi evoluti che ospiti, riescono addirittura a mantenere la pace dividendosi poteri e compiti!

      Quando il drago non c'è, le pantegane ballano (e la scimmia si desta)!

      Elimina
  12. Questo post e i suoi commenti sono uno spettacolo :)
    Mi piacerebbe tanto contribuire in qualche modo ma, tra osso e segatura, nella mia testa non c'è spazio per nessun tipo di abitante.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La segatura può essere molto confortevole per qualche topolino dell'inconscio...

      Elimina
  13. Questa tua mente sovraffollata di figure disomogenee ha un certo fascino. Vedo che tutti stanno riflettendo sui propri personaggi... che potrei dire di me?
    All'impronta, in me abitano:
    1. un folletto, uno di quelli proprio senza senno,
    2. una vecchia che assomiglia molto alla tua Beghina,
    3. una bimba con le trecce, tendenzialmente piagnona.
    Ecco, tre figure diverse e complementari.

    RispondiElimina
  14. Al momento ho dei problemi con la scimmia... (ciao, Entròpia) La scimmia di Tenar è morta ed è sicuramente stata la Beghina!
    Sarei curiosa però di sapere come si gestisce l'Antico...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, la Beghina è innocente. L'ha mangiata il drago. Che problemi ha la povera Entròpia?

      Elimina
  15. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina